Si può pensare all’affascinante viaggio teatrale come a una navigazione perpetua, accarezzata a volte da brezze sublimi, a volte sferzata da venti capricciosi e minacciosi, incontro a “territori dell’anima” abitati da creature ammalianti, che dormono e attendono solo un risveglio, che tacciono, desiderose tuttavia di essere interrogate

E sotto ogni pietra o cespuglio di queste isole immaginarie, si possono nascondere sogni, idee da tradurre in parola e provare a raccontare, oppure anche solo da vestire con abiti sgargianti, e mutare ingesti e azioni, per incuriosire chiunque abbia voglia di ascoltare, guardare e conoscere; perché se è vero che in mille modi si può affrontare l’Oceano del Teatro, la destinazione finale, la più agognata, rimane pur sempre quella del rappresentare, del rappresentarsi

A noi piace molto l’idea del fare equipaggio, ben prima del fare spettacolo, preparando di volta in volta nuove carte di viaggio, chiamando a noi altri e altri naviganti, e poi remando insieme con loro nel Grande Mare della Fantasia. Fieri e ben felici di vedere terra ogni tanto, ma poi subito di riprendere il largo, a diretto contatto con le onde.

 

Laboratori teatrali propedeutici per imparare regole e segreti del "gioco teatrale" e condividerle con nuovi compagni di avventura.

Referente Paolo Schiavetta